venerdì 21 luglio 2017

Postmoderno

Un po’ vi odio, soprattutto quando andate molto vicino alla verità: un po’ vi vedo quando scuotete la testa o dite ci è o ci fa? Però dovete capire che questo blog è già quasi interamente scritto e c’è un motivo, anzi forse più di uno.
Io sono fuori per adesso, ma ho trascorso la mia vita dentro e fuori due o più dimensioni parallele: non sono riuscito a far coincidere il Dott. Riccobono, divorziato da circa 20 anni, libero professionista con gli altri me.
Per esempio con Vincenzo pelo rosso del movimento studentesco di Milano del 1970,
con Enzo occhi chiari di Tiziana,
con lo stesso di Ornella ,
con Enzomio di Giusy davanti al mare di Trapani,
con Vicè di Radio Elle Palermo 100, 1 mGhz di frequenza stereofonica notturno sopra la città del 1978.
Non ci sono riuscito nemmeno con gli altri belli esemplari di omo minchionis postmoderno
come Enzo facciamo l’amore subito qui dietro villa Bellini del 1980 dentro questa cinquecento
e il tenente d’artiglieria a Modena del 1981 ( si metta sull’attenti quando legge!).
Qualche volta ci ho provato, qualcosa o qualcuno mi ha illuso di esserci riuscito...
Papà mi registri un pò di quella vecchia musica che ascoltavi quando eri giovane?…
sto per arrivare Enzo, ti amo…
lei è un uomo in conflittualità permanente, accetti questo 24 o è peggio per lei…
Collega Riccobono non penserà davvero che queste sue teorie sull’ordine dei medici siano accettabili?…
sei in ritardo di 15 giorni sugli alimenti Enzo!
La sensazione che ho da qualche anno è di essermi fatto stuprare, di aver permesso l’attraversamento libero e di averlo condiviso ignorandone l’effetto finale. Certo ci sarà pure un modo di sistemare prima o poi tutto questo materiale sullo scaffale: il blog che ogni tanto sfogliate serve anche in tal senso…o no? Il Blog, tutti i miei blog, sono una parte della mia vita, quella che sono riuscito a scrivere perchè scrivo da sempre, sui quaderni con copertina nera degli anni 50 delle mie elementari ( quaderni che mia madre, la mia incredibile e amatissima madre conserva ancora) o sulle agendine da novello Heminguay degli anni che sono seguiti. Francamente credo che il cammino sia segnato e in fondo non mi dispiace, scrivo e mi incazzo mille volte al giorno, ho un nodo qui dentro che si scioglie solo così compulsivamente per un breve istante davanti alla fila ordinata di questi segni neri su fondo bianco. Il blog lo ripeto è già scritto, lo è stato da sempre, WordPress o Blogspot sono stati solo l’occasione, il mezzo per travasarci dentro tutta la parte di me che ci entrava, era scontato che tracimasse e rompesse i cabbasisi ai vicini…ma non sono un rompicoglioni, sono curioso e purtroppo so leggere e scrivere e lo sanno fare tutti gli altri me stesso che mi accompagnano. Non sono nemmeno così misurato e classico come faccio credere ( un po’ mi diverto) però non posso sfuggire nèalla mia educazione familiare e sentimentale nè alle mie esperienze: ci provo talvolta ad accomodarmi in salotto ( sono bravissimo anche in jeans e t-shirt) ma poi mi chiamano dalle altre stanze… Enzo che minchia stai dicendo? Enzo non so che fare di te… Cinzia sei per sempre… figli miei non ho una lira quindi stasera panini al lungomare… Dottore lei non è di qua vero? Si sono di qua e di là… mi accorci le maniche di questo smoking e faccia in fretta… Riccobono il suo tema è da 10 ma poichè non sono uso dare il massimo… Immaginazione al potere… Compagni del movimento siete fascisti!
Voglio chiudere il cammino qui nella mia isola e davanti al mare: mi pare bellissimo. Prima chiuderò questo blog ma solo quando le parole saranno esurite, nella speranza che risuonino ancora a lungo nella testa di qualche giovane blogger che nulla sa di me e delle mie sciocchezze (rido a pensarci). Certo se in rete dopo qualche anno i blog fermi vengono cancellati…per favore copiatemi tutto come un incunabolo del trecento e ripostatemi altrove. Anche senza citarmi che tanto vengo fuori lo stesso. Anche con malizia. Anche con affetto se ne avete. Tanto prima o poi scriverò altrove mi hanno detto.

giovedì 20 luglio 2017

Iacoponi

Bene, con questo post lascio l'ultima testimonianza di un virtuale vergognoso che impera anche in luoghi che si vogliono dare una patente di levatura culturale e civile superiore: leggete e ditemi dove l'avete trovata!
Non ci sono i due post ( uno di seguito all'altro) di Sabina k che rispose con stizza ad una mia domanda sul suo pensiero a proposito di scrittura in rete. Alla mia sorpresa per il tono della risposta la signora rincarò la dose e Iacoponi si aggiunse a darle man forte?!
Sabina si rivelò indirettamente per una mia vecchia conoscenza disgustata da altre vecchie storie... ma io non potevo riconoscerla e la stimavo molto. Prima.
Iacoponi ha lasciato fino ad ora il suo post e la serie di commenti riportati sotto a vista; nel caso in cui pensasse di nasconderli per convenienza io come si vede li ho conservati.
Iacoponi non può veramente pensare di fare la ruota con i suoi amici (?) e darsi arie da intellettuale dopo avermi insultato senza motivo nel modo che ho evidenziato. Caro signor Iacoponi lei è un cafone e non ho alcun problema a scriverlo e a diffondere i suoi insulti nei miei confronti anche nella sua cerchia di commentatori! Mi ha capito bene? Io sarò un cretino, un cane rognoso, una pecora con le emorroidi ma è giusto che i suoi lettori sappiano con quale terribile e disgustoso individuo lei ha dovuto fare i conti, non crede?
Dopo di che su questo blog per mio diletto pubblicherò una serie di miei post che non pretendono nulla, non cercano commenti o piaggerie, stanno lì silenziosi spero per sempre. Io sono un galantuomo di alcuni di voi non giurerei la medesima cosa. ADDIO



VERSI COMPUTERISTICI - Tranquillamente tenuta aperta una finestra mentre il programma prosegue si stemperano tutti i dati significativi in una sequenza di post, di commenti, alcuni presunti altri fittizi, di anonimi inesistenti, di follower capricciosi e bugiardi che intensamente minano la credibilità, l'originalità dei documenti. Se si volesse creare arte e poesia virtuale ci si ridurrebbe a lasciar correre dentro microchips zero e uno in impulsi consecutivi; cercare il metodo di procreare oscene fantasie e metterle in atto tutto è oramai possibile anche un omicidiale trasporto di suicidi di massa. Resta da prevedere l'infimo procedere degli effetti seppure non se ne senta la necessità; tutto è relazionato a quante volte riesci a far vivere quello che ti interessa che viva, solo premendo tasti con la punta delle dita, ma trovi sempre chi è più veloce di te. *** Maximiliansau, 28 marzo 2017
30 commenti: 
sinforosa c3 giugno 2017 10:22 Complessa. sinforosa
iacoponivincenzo3 giugno 2017 10:36 Sì. Va letta due volte, magari tre.
Patricia Moll3 giugno 2017 11:31 La realtà o l'irrealtà? L'essere o l'esserci.
iacoponivincenzo3 giugno 2017 12:42 La realtà sta diventando sempre più monotona nella sua crudeltà. A volte rifugiarsi nell'irrealtà significa ormeggiare in un porto sicuro. Se andasse male potresti sempre trovare consolazione pensando appunto che tutto quel che accade non è reale. All'uomo occorre come l'aria da respirare ingannare se stesso.
massimiliano riccardi3 giugno 2017 12:17 È così. Ma qualcosa (qualcuno) di vero per fortuna c'è.  iacoponivincenzo3 giugno 2017 12:43 La verità è dietro l'angolo, ci nuotiamo dentro come pesci. Consolante poi che "qualcuno" sia "vero", autentico.
franco battaglia3 giugno 2017 23:35 Anche noi sempre più veloci di noi medesimi.. post che si affastellano.. commenti non visti.. una gara ad occupare il Cloud, a gonfiare la nuvola di dati.. difficile che ci si sporga nei recessi di un blog.. si volge lo sguardo al futuro e il passato è per i lenti, quelli che si fermano al tramonto e se lo respirano quieti.
iacoponivincenzo4 giugno 2017 01:43 È vero, Franco. Se io dovessi correre dietro a tutti i blog che frequento dovrei alzarmi alle sei ogni mattina e lavorare come un negro. "Difficile che ci si sporga nei recessi di un blog...", dici, perché il tempo scorre e noi dobbiamo rapidamente pensare al futuro e il passato -solo cinque minuti fa- è per "quelli che si fermano al tramonto e se lo respirano quieti". Il nostro futuro è così rapido che il nostro presente è già l'inizio del nostro passato. E la corsa diventa sempre più veloce.....  cristiana20114 giugno 2017 02:25 Penso che pochi ti superino in velocità, ma soprattutto nella capacità di mostrarci i tuoi pensieri e darci la possibilità di poterci riconoscere in essi. Io purtroppo, sono negata per l'arte poetica. Cri
iacoponivincenzo4 giugno 2017 02:48 Ma sei bravisima col sudoku, dove fai quelli durissimi e pressoché impossibili. Ho provato a risolvere il tuo quesito. Masochismo puro. Ho dovuto usare matita e gomma come un pazzo e dopo una cinquantina di tentativi adesso ho ancora quattro numeri su 9 da piazzare con certezza. Effettivamente sono velocissimo come pensiero. Per il resto me la prendo comoda. Non sei poeta ma sei tante altre cose. VIN
Daniele Verzetti il Rockpoeta®4 giugno 2017 23:36 Oggi è tutta una gara di pancia alla velocità di postare subito qualcosa, qualunque cosa, non importa se intelligente se pensata se sincera, se sentita. Oggi la differenza la fanno, o meglio in un prossimo futuro torneranno a farla, i contenuti ed allora molte speedy gonzales decerebrati della tastiera svaniranno ed il mondo sarà un filo migliore. Bei versi come sempre del resto!
iacoponivincenzo5 giugno 2017 13:43 Centrato. Era appunto quello che intendevo io. Mi sono ridotto a seguire pochi post, dopo averne letti e straletti tanti che non mi davano altro che noia. Scrivere tanto per scrivere è un non sens. Si scrive quando si ha qualcosa da dire o da obiettare o da replicare. La parole un tanto al chilo non mi piacciono e non servono a nessuno scopo se non a perdere tempo. Un gioco insulso, ma troppi lo fanno. Grazie delle tue parole, come sempre del resto!
azzurrocielo5 giugno 2017 06:31 Devo leggerla con impegno, ma voglio pensare e credere che qualcuno di "vero" esista
iacoponivincenzo5 giugno 2017 13:46 Tranquilla, qualcosa di vero esiste. Io cerco di stare sempre da quella parte. Si può anche sbagliare, basta ammetterlo e chiedere scusa per il tempo e la pazienza rubati. Patricia Moll5 giugno 2017 07:04 Per Daniele. Scrivere di pancia può non essere un difetto. A volte però c'è chi scrive senza nemmeno chiedersi se le sue parole/notizie/informazioni sono giuste o sbagliate. Quanti danni crea a quel punto! Comunque spero di non rientrare in quella categoria perchè io sono proprio una che scrive di pancia, d'istinto. :) :) Ciao ragazzi!
Daniele Verzetti il Rockpoeta®5 giugno 2017 08:19 PER PATRICIA: scrivere col cuore e d'istinto e di getto (come anche faccio io in poesia) non è scrivere di pancia. Di pancia significa invettiva senza ragionamento, significa voler cmq scrivere senza neanche avere uno straccio di idea di cosa si stia parlando, vuol dire volgare superficialità e basso contenuto intellettuale. Ecco, tu proprio non mi sembri appartenere a questa categoria :-)))
Patricia Moll5 giugno 2017 11:03 Daniele, la mia era una battuta 😊😊😊😊 Sono istintiva e quando mi viene in mente una cosa la scrivo di getto. Se ci ragiono sopra mi perdo. Ero gia cosi ai tempi di scuola. Avevo capito così intendevi dire. Sono quelli per esempio che seguono una voce infondata ma che il tamtam mediatico ha fatto sembrare vera al 100%. Quelli che insultano e offendono senza motivo a destra e a manca solo perchè la controparte ha idee diverse ma stringi stringi se chiedi spiegazioni non te le sanno dare. Questi sono solo pochi esempi ma si potrebbe continuare. E grazie per la stima😚
iacoponivincenzo5 giugno 2017 13:49 Bel confronto tra persone educate, colte e intelligenti. Applaudo convinto ad entrambi. La vostra presenza onora me e valorizza il mio blog. Grazie Daniele, grazie Pat. Patricia Moll6 giugno 2017 04:29 Ti ringrazio Vincenzo :*) ma perchè dovremmo litigare? Sì, ok, al giorno d'oggi è uno degli sport più diffusi per trascorrere il tempo. Però, prima di litigare o insultarsi credo sia possibile scambiarsi opinioni pacificamente. Bacio!
iacoponivincenzo6 giugno 2017 06:47 È una questione di stile, di metodo e soprattutto di intelligenza e capacità letterarie. Per discutere bisogna saper ascoltare, saper argomentare, saper ribattere e saper dibattere. Molto moooooolto più facile dire VAFFANCULO. Non ti sembra?
Patricia Moll6 giugno 2017 06:49 E' faticoso! ahahahhahahaha Per tanti è faticoso! Mi sembra eccome infatti!
iacoponivincenzo6 giugno 2017 08:06 Per me è uno spasso.
oblivious6 giugno 2017 15:09 Cercare nuove misure aborrendo per vezzo le antiche contraddice la nescienza oblata di coscienza di sé e una nuova serie di pratiche apotropaiche appollaiate sul dorso del lettore smarriscono l’orizzonte previsto e mai arrivato. Infine un breve suono dallo spazio interno chiude l’ora di ricreazione: alla prossima lezione di autoreferenzialità.  
iacoponivincenzo7 giugno 2017 01:41 Un non richiesto esercizio di pseudoermetismo che non porta da nessuna parte. "La nescienza oblata di coscienza di sé" e "una nuova serie di pratiche apotropaiche APPOLLAIATE sul dorso del lettore" sono esempi di autorefenzialità che nessuno ti ha chiesto. Se vuoi darti capire PARLA COME CACHI, altrimenti sta zitto. 
oblivious7 giugno 2017 03:14 Volgaruccio signor Jacoponi, l'ermetismo secondo lei fa rima con volgarità? Chiuda i commenti poiché io non le concedo di offendermi e prendersi gioco di me solo per far contento qualcuno dei suoi commentatori. Lei mi ha insultato senza conoscermi, gratuitamente, solo per sport. Vada ad esercitare altrove. Non vedo perché io debba tenere commenti e risposte umilianti senza ribattere. Questo modo di fare deve finire. Senza stima.
iacoponivincenzo7 giugno 2017 03:59 Volgaruccio io? E lei che viene a scrivere per la prima volta sul mio blog artatamente scrivendo in Sanscrito del XII secolo a.C.n. cosa voleva essere, un tardo epigone della Scuola Ateniese? Lei si offende? Perbacco. Se entra a gamba tesa sarei io a dovermi offendere, ma se il cane che abbaia non ha denti io me ne frego, vede, questi sono i miei principi. E badi bene a come parla, perché lei ignora con chi stia parlando. Io non l'ho invitata sul mio blog, lei può commentare senza fare lo scimunito cianciando in ermetichese, perché tra l'altro io non devo fare favori a nessuno dei miei fillower, tanto meno a Sabina K tanto per essere chiari. "Vada ad esercitare altrove" Giovanotto IO SONO IN CASA MIA Lei invece è in trasferta, mi prende in giro e io,la tratto come voglio. La sua intelligenza entra e sta larga in un chicco di riso. "Questo modo di fare deve finire" Lo faccia finire immediatamente, vada a sproloquiare altrove. "Senza stima" Lei appartiene ad una infima categoria di persone la cui stima mi sarebbe di peso. 
oblivious7 giugno 2017 03:17 Aggiungo che è inutile cancellare certi commenti e certe risposte, ho già registrato ben conservato tutto e le sue opinioni verso di me nel dialogo con certa Sabina k. Nero su bianco signor Jacoponi.
iacoponivincenzo7 giugno 2017 04:04 Non ho MAI cancellato né latrati di cani rognosi, ne belati di pecore con emorroidi. Registri pure ciò che le garba soprattutto le MIE opinioni con la Signora Sabina K, che non è "una certa..." come alcuni asini della sua tribù la vorrebbero definire. Mi pare che sia la seconda volta che lei scrive il mio nome volutamente storpiandolo. Se fosse meno cretino di quel che mostra capirebbe che non è con questi modi da pagliaccio di paese che può darmi fastidio. Si vergogni e vada a nascondersi. Vincenzo Iacoponi  oblivious7 giugno 2017 06:44 Si vergogni lei e la sua I. pagliaccio è lei. La smetta di insultarmi e io mi tacerò. Continui a latrare insulti e io dove possibile non le lascerò certo l'ultima parola. Non mi pare che il suo sia un blog ad inviti come non lo è quello di Sabina, il fatto che su un blog pubblico con commenti aperti io commenti come ho commentato le da il permesso di offendermi come ha fatto? Mi ha dato del cane rognoso, della pecora con le emorroidi, del cretino di paese etc etc. Sta scritto nero su bianco. Legga il mio commento iniziale volutamente sarcastico per un tipo di lingua che non gradisco( ma è un problema mio) e poi si legga le sue risposte. Vediamo da quale parte pende il peso degli insulti più volgari e sanguinosi. E' evidente che io abbia commentato da lei per ripicca! L'ho fatto per dirle che del suo colloquio, ora scomparso, con Sabina zeppo di sarcasmo verso di me ne ho piene le scatole. Un uomo adulto non si comporta così. Lei stia nel suo e io starò nel mio signor Iacoponi, non ho alcun motivo di tornare in pubblico qui e sappia che del suo personale rapporto con Sabina non mi importa una cippa. Si stia bene.
iacoponivincenzo7 giugno 2017 07:07 Lascio questo commento a perenne ricordo -soprattutto per Sabina K, che viene di continuo tirata inopinatamente in ballo- per chi ha la capacità di notare -e i miei follower ce l'hanno da vendere- come questo mortal individuo tenda a voler rimanere imperituro come volgarissimo RIVOLTATOR DI FRITTATE. Dichiaro ufficialmente che: per scusarmi del disturbo arrecato ai miei amici mi vedo costretto a cancellare da ora in poi TUTTE le eventuali repliche di questo "Eierkucherumdreher". E lo farò con vera soddisfazione. Oltretutto usa la nostra bella lingua somaramente, per cui va eliminato.

martedì 18 luglio 2017

Si volta pagina

Il blog l'ho iniziato per rabbia contro due o tre blogger che senza nessun motivo mi hanno insultato appena mi sono permesso di porre una normale domanda su un loro post.
E' una cosa stupida e vergognosa che si ripete da molto tempo
Il secondo di essi per una difesa don chisciottesca della prima ha rincarato la dose: cafoni e imbecilli entrambi!
Lui mi ha scritto oscenità irripetibili, lo ripeto, senza alcun motivo...così per spirito da cosca.
Questo blog sta qui per dimostrare chi sono e come sono io con l'unico mezzo di cui dispongo: la scrittura.
La mia scrittura e la loro!
Qui è accaduto, è tutto nero su bianco. La mia scrittura e la loro, il mio mondo e il loro. La loro cerchia e la mia assoluta libertà.
 Il QUI si riferisce ad Iacoponi ma il primo contatto è avvenuto da Sabina. Però di quel post e della serie di botte e risposte imbarazzanti non vi è più traccia! Sabina è furba ed ha cancellato ogni cosa perchè dice lei " non vuole dare adito ad una sequela di inutili polemiche". Accidenti che classe!
Ma io non più la fregola del commento e del rimando ad esso.
Non ho più nessuna fede nei blog, nel loro mondo e nelle loro dinamiche puerili.
Non so se continuerò a scrivere in rete, testi nuovi intendo,o se invece tornerò esclusivamente alla lettura...ma quella seria signori, non certo le sciocchezze altezzose che incrocio quotidianamente.
Naturalmente sono risibili anche alcune delle cose che ho pubblicato io, certo, ma io non ho mai preteso patenti di superiorità morale o letteraria.
I commenti secondo logica restano chiusi: non mi interessa più conoscere il vostro parere. Sono un uomo libero, se volete leggete e fatevi un'opinione altrettanto libera.
Tutto il resto, diatribe comprese, per me sono spazzatura.
Adesso si volta pagina

mercoledì 12 luglio 2017

BLOG ROLL AL CONTRARIO

So bene come finirà, non ho alcun dubbio su questo:
non si esce da certe dinamiche relazionali senza pagarne il prezzo.
A volte è alto, molto alto.
Questo blog vivrà ancora a modo suo, così com'è ma deve accettare un silenzio quasi assoluto.
Per lungo tempo non vi scriverò più sopra.
Ho incontrato, commentando normalmente sul blog di Sabina k, la malevolenza gratuita, le lobby chiuse tipiche del web, gli insulti sdegnosi.
Tutto quello che da sempre non sopporto del mondo virtuale.
IL BLOG ROLL AL CONTRARIO non è altro che l'invito a leggere pagine di gente che negli anni si è divertita massacrandomi. Vorrei tanto fossero ripagati con la stessa moneta.
E' incredibile anzi paradossale: ho la nausea da web. 
Detto male ho la nausea dai blogger, insopportabili nella gran parte dei casi. 
Probabilmente dipende tutto da una personalissima nausea verso me stesso. 
Negli anni il distacco tra l'ambiente culturale del sottoscritto e quello generalmente usato da voi si è fatto sempre più netto. Non vi riconosco, del resto non riconosco nemmeno quelli che sembrano più vicini a me. Sono un maledetto solitario. Il blog  dovrebbe essere composto  da SOLI testi, nessuna figurina, l'immaginazione basta e avanza perchè io so scrivere, molti di voi invece no!
Mi fate una grande antipatia: maggiore è la vostra base culturale più siete arroganti e vi credete il sale del mondo, di quale mondo scusate?
 Di quella piccola e stucchevole parte che conoscete...il resto daltronde non vi è mai interessato. 
Il mondo dei blog è solo il succedaneo della cultura UNICA che domina il mondo, non siete diversi, vi somigliate tutti e vi commentate da cretini solo tra voi; circoli chiusi, patentino da radicalchic, carezze dell'ego a gogò.
 Ma non siete stufi?
 Come fate a sopportarvi e a sopportare? 
Scrivo per i fatti miei, per un mio bisogno personale, della vostra opinione non mi frega niente, tenetevela per voi. Scrivo per me e da solo, qui davanti alla pagina bianca ci sono solo io, il mondo è lontano, voi una massa informe sullo sfondo. 
Morirò così ma la luce che ho intravisto quarantanni fa l'ho qui è mia per sempre, posso scriverne o meno, posso distruggere sintatticamente la mia scrittura, annullarla, trasformarla. Faccio ciò che voglio seguendo un filo segreto che conosco solo io. Fondamentalmente vi odio.  Tu nel frattempo guarda i miei geroglifici, avverti il sapore della inutilità. Questa notte come le altre in fila ad attendere un’altra vita e un altro senso. Dopo aver scritto penso sempre che a queste righe non ne potranno seguire altre, che queste righe siano totali e intoccabili, sintesi perfetta della fine e del nuovo inizio: una clessidra e noi polvere là dentro. Questo mi uccide, questo è appunto l’ombra del silenzio per il quale non c’è descrizione possibile. 
Ho provato a pensare di aver scritto ieri o l’altro ieri, poi mi sono perso nell’oggi. 
Ho ucciso il tempo ma esso mi insegue: questo è il suo epitaffio 

Vero



Sono un uomo, vero, in carne e ossa,
ho compreso che su queste pagine posso deporre solo una parte del mio spirito,
non è cosa da poco!
Il riflesso che già vedo fa parte dello stesso ambito mentale e so bene che non gli si può dare un corpo:
l’attenzione è comunque di rigore perchè il rischio di trascendere
è sempre presente

lunedì 10 luglio 2017

Estinzioni in corso



NON LEGGE Più NESSUNO! Le righe ammesse dal nuovo galateo sono poche,
sui Social ancora meno; devi far finta di dire in un flash
rimandando a improbabili approfondimenti la piena comprensione della tua opinione. Stanno scomparendo sintassi, grammatica e punteggiatura,
appresso a loro se ne vanno anche la civiltà del dire e pensare,
sono i nuovi passeggeri degli elicotteri che faranno la spola
tra la tristezza di viverci così e un nuovo ordine
nel quale io per fortuna vivrò per poco tempo.
L’incomprensione nasce dalla confusione, professore, siamo noi,
gli oggetti del potere, a non riuscire a fissare alcun concetto…
il potere ha le idee chiarissime.

sabato 8 luglio 2017

Le proprie impotenze



Il fatto è che io non riesco più a relazionarmi con gli altri blogger, uso un termine eufemistico ( ma per un riccio come me è tanto ), spesso il contatto diventa fonte di sofferenza , di un senso di incomunicabilità che cresce ad ogni frase in più o in meno, potrei citarvi almeno 3 o 4 episodi di questo tipo in rete su altri blog da me visitati nell’ultimo mese.
Sono diventato ancora più selettivo e collerico, analitico e insofferente di prima, se lasciassi aperte le porte in modo “normale” ai commenti sono sicuro che mi ritroverei in un fiat nella medesima situazione dell’anno scorso:
un casino dopo l’altro.

giovedì 6 luglio 2017

Un lettore



Sempre più spesso non mi riconosco, 

nemmeno nella comunicazione che tento di avere col resto del mondo; 

io so perfettamente che chi scrive ha un solo modo 

per sapere se ci sia altro al di là della sua visione : 

avere un lettore  

un lettore che lo estragga dalla moltitudine della solitudine 

e gli renda concreta la sua individualità