giovedì 22 giugno 2017

Tempo e misura



Credeva di averne di più, a dir la verità non lo aveva mai considerato:
il suo tempo nel tempo che viveva giorno dopo giorno.
Pur avendolo riempito di un’infinità di cose inutili e lunghe,
anche sacrificandolo ad una quantità di altri tempi diversi per fogge e prospettive,
pensava di averne davanti ancora una misura praticamente infinita.

martedì 20 giugno 2017

Periferie



Non sono ancora convinto che i blog e la rete
in genere
possano cambiare le carte sulla tavola
delle prospettive politiche e legislative;
la nostra presenza c’è, in qualche caso è pregevole,
ma finora non ha inciso su questo tessuto ormai in disfacimento.

domenica 18 giugno 2017

la mia amnesia



Io ho dimenticato una gran quantità di cose e ne ho coscienza,
quello che mi è rimasto, ciò che io definisco la mia cultura,
non è altro che la summa concentrata di questa amnesia
e il desiderio di riappropriarmi delle mie antiche nozioni.
Se oltrepasso questo punto, se perdo tale consapevolezza
la mia cultura si trasforma in una malattia e in un peso per chiunque mi sta attorno;
Il Blog è una parte di me, un’esposizione della mia cultura, delle fibre con cui sono stato costruito, quindi
è piena di piacevoli sciocchezze.

venerdì 16 giugno 2017

Sto altrove



Non sono sparito, sto altrove: a due passi da qui dentro gli universi paralleli a questo mio.
Leggo, certe volte mi fermo interessato altre passo avanti infastidito.
E mi domando cosa accade quando qualcuno arriva qui da me.

mercoledì 14 giugno 2017

I vicere



Ho negato per quarant’anni che la frase di un illustre meridionale avesse un qualche significato storico o sociale:
“ Ora che l’Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri…”
Lo scrisse De Roberto nel romanzo i Vicerè, mettendola in bocca a un notabile siciliano nel periodo che immediatamente seguì all’annessione al Piemonte.
Quella frase rimbomba feroce dentro di me, rimbalza sul mio sentirmi cittadino italiano, scivola sulla mia cultura e contraddice i miei ideali in qualcosa di più grande di una città o di una regione

lunedì 12 giugno 2017

Storiografie



Non voglio riscrivere la storia, voglio studiarla, analizzarla da varie prospettive e usarla per comprendere il mondo e la società in cui vivo.
In fondo alla base di questo e di altri post c’è il desiderio di stimolare chi legge a riprendere in mano un libro o ad usare internet per capire meglio anche eventi e situazioni che si ritengono ormai ben conosciute.
Io sono convinto che non sappiamo o sappiamo solo quello che ci è stato raccontato a senso unico, si chiama storiografia ufficiale e si fonda fondamentalmente su una presunzione di ignoranza e pigrizia mentale da parte della gente.
Su questa base si installa poi il trend politico dominante o quello che fa più comodo al potere ufficiale.
Questa è una delle storie possibili non l’unica.