giovedì 29 giugno 2017

La mia parte di luce



Nessuno riuscirà a immiserire queste pagine e il loro autore,
non perchè egli meriti più degli altri
ma solo perchè custodisce la propria piccola parte di luce che altri hanno buttato via.
Se scrivo vi amo, se vi rispondo cambio le note in cacofonia,
se vi leggo cresciamo, se accetto il confronto ci sviliamo tutti.

martedì 27 giugno 2017

Dietro il blog



Al di qua del blog che voi leggete c’è un mondo che lascia di sè soltanto un riflesso lontanissimo di me e di voi;
solo la musica che siede in un angolo della stanza quando si alza maestosa
può regalare almeno un’idea di quanto è accaduto qua dentro.
Ma molti di voi non l’ascoltano e non sapranno mai dove è andato a riposare per sempre
il pensiero di me che scrivo.

domenica 25 giugno 2017

Giulia



Quella sera sei tornata a casa con me, gioco aperto e, incredibilmente, mi sono comportato con gradevole simpatia,
nemmeno una parola fuori posto o un gesto di troppo;
quando un attimo prima di entrare nel portone mi hai baciato sulla guancia e mi hai sorriso ero ormai finito.
Stasera è la stessa cosa ma non devo guardarti in viso:
– Non durerà! –
è la frase scritta dentro i tuoi occhi un attimo dopo il rush finale.
Non è vero, non importa, ci siamo ci siamo stati, quell’amore è nostro,
solo nostro Giulia,
l’universo stanotte ci ha già portato via.

giovedì 22 giugno 2017

Tempo e misura



Credeva di averne di più, a dir la verità non lo aveva mai considerato:
il suo tempo nel tempo che viveva giorno dopo giorno.
Pur avendolo riempito di un’infinità di cose inutili e lunghe,
anche sacrificandolo ad una quantità di altri tempi diversi per fogge e prospettive,
pensava di averne davanti ancora una misura praticamente infinita.

martedì 20 giugno 2017

Periferie



Non sono ancora convinto che i blog e la rete
in genere
possano cambiare le carte sulla tavola
delle prospettive politiche e legislative;
la nostra presenza c’è, in qualche caso è pregevole,
ma finora non ha inciso su questo tessuto ormai in disfacimento.

domenica 18 giugno 2017

la mia amnesia



Io ho dimenticato una gran quantità di cose e ne ho coscienza,
quello che mi è rimasto, ciò che io definisco la mia cultura,
non è altro che la summa concentrata di questa amnesia
e il desiderio di riappropriarmi delle mie antiche nozioni.
Se oltrepasso questo punto, se perdo tale consapevolezza
la mia cultura si trasforma in una malattia e in un peso per chiunque mi sta attorno;
Il Blog è una parte di me, un’esposizione della mia cultura, delle fibre con cui sono stato costruito, quindi
è piena di piacevoli sciocchezze.