martedì 30 maggio 2017

Trovare pace


Negli ultimi due anni ho cercato di ricuperare pian piano i segni neri su bianco, 
ho ripreso me stesso e l’ho bloccato sulla mia scrittura profonda; 
è un lavoro improbo e mi ha dato un gran senso di colpa, 
forse alcuni errori non sono più riparabili, ho fatto danni a destra e a manca, 
non ho mai avuto reticenza a usare la parte più tagliente di me nei testi, 
è una specie di irresistibile follia…
la sento anche ora mentre batto queste righe. 
L’operazione consiste nel tornare alla scrittura 
dopo aver navigato per anni nelle discussioni e nelle polemiche, 
lasciare l’ipertesto al suo ambito e riempirlo di nuovo di testo vero e pieno. 
Dovrebbe chiamarsi letteratura e lo dico timidamente ma seriamente. 
Solo in quell’ambito potrò finalmente trovare pace 
e morirvi dentro.

domenica 28 maggio 2017

Un dilemma irrisolvibile



Il fatto che io senta con chiarezza che ciò che scrivo si perda per strada appena lo batto sulla tastiera non è un vezzo da piacione del cavolo: io sento che è così. Arriva poco dell’universo che mi gira dentro e, in genere, solo la parte più scomoda e conflittuale.
Per dirla in altro modo, arriva solo la mia componente snob, critica, quella che mi fa apparire un arrogante ante litteram arrivato non si sa come in un ambiente di gente tranquilla e “normale”.
Se fosse diversamente la blogosfera, me compreso, sarebbe un eden salvifico in cui ognuno potrebbe liberarsi e migliorare.

giovedì 25 maggio 2017

Passioni

Ho sempre avuto un’infinita passione per la dolcezza nascosta dentro ognuno di noi,
un anelito verso la luce:
la cultura non dovrebbe essere altro che l’opera continua
per farle prevalere sul niente grigio che ci circonda.

martedì 23 maggio 2017

Il mio modo

Non tocca certamente a me giudicare il MIO MODO di scrivere, quello che voglio è farmi capire dentro, essere capito, depositare dentro la vostra testa l’emozione che mi ha fatto scrivere;
la mia liberazione e l’unico senso possibile della mia esperienza in rete
sta tutta lì.



domenica 21 maggio 2017

Efelidi

Non mi liberai ieri
dello scandalo d’esistere.
Non lo farò nemmeno oggi
preferendo la leggerezza di
pensare
ai giorni in cui pesavo
poco
e il viso avevo di lentiggini
pieno
come di papaveri in estate un
campo di grano.
Quel che fui mi trasfigura
ogni giorno,
quel che sono non riesce nemmeno
ad ingannarmi.

giovedì 18 maggio 2017

Diritto di cittadinanza



Se e quanto sono degno di stare qua non devo dirlo io: mi diverto ancora e la mia capacità di arrabbiarmi è immutata, per un blogger mi sembrano doti indispensabili.
Vengo preso sempre più spesso da un senso di lontananza e malinconia di cui qui trapela solo una parte, i post migliori li sto pubblicando nascosti tra le pieghe di alcune risposte altri ancora sono chiusi nell’archivio di una vita che ho conservato per spenderla nella mia incipiente vecchiaia.

martedì 16 maggio 2017

Apolide



 Sono un apolide è chiaramente riportato sulla mia carta d’identità: 
senza una vera patria riconoscibile, dedito alla giustificazione della teoria 
“un colpo al cerchio e uno alla botte”, 
pericoloso, inaffidabile, insostenibile. Solitario.
 Non mi piace, non mi piaccio ma la spiegazione del mio fallimento 
nella socializzazione virtuale sta lì 
e non c’è altro da aggiungere.

sabato 13 maggio 2017

Vi guardo



Vi guardo –
Lesse si compiacque e si voltò di lato: l’imbarazzo rientrò in lui e gli regalò quel silenzio in cui le altre parole, quelle che non si scrivono, ci guardano e amorevolmente ci guidano.