domenica 23 aprile 2017

AB INITIUM

Questo era il primo Blog, nato in una stagione che ormai è tramontata per sempre; era il frutto di un impulso e di uno stimolo nuovo veicolato da un mezzo che sembrava possedere tutte le qualità per ottenere una comunicazione sincera e fuori dagli schemi. 
Ci sono voluti alcuni anni per realizzare che le cose stavano in modo diverso: diversi anni e diversi incontri che, nel bene e nel male, hanno delineato in modo sempre più preciso tutti i miei limiti, gli errori e le conseguenze che da essi ne sono discese. 
Un blog, uno strano gioco di incastri, addizioni e sottrazioni di migliaia di parole, un lavorio continuo alla ricerca del modo migliore per raccontare al “fuori” il mio “dentro”. Riuscirci è completare degnamente il senso di una vita perché non si dice solo agli altri ma anche a se stessi e non sempre è consolante.
E’ difficile per me spiegare a parole la sensazione che mi accompagna da tantissimi anni, E’ vero soffro di solitudine ma è altrettanto vero che fin dall’adolescenza c’è una parte della mia vita che io non posso che viver da solo. Intellettualmente nella sfera di certe emozioni e di certe riflessioni IO SONO SEMPRE STATO SOLO, ogni volta che ho tentato di uscire dal guscio mi sono sentito a disagio come se fossi forzato in una veste che non mi apparteneva. Ho aperto i blog per provare ad essere diverso e vero, per svelarmi senza finzioni. Non funziona! O almeno funziona solo in parte, poi arrivano come sempre gli equivoci, le risse, le incomprensioni e nel frattempo si perde il tempo prezioso dell’intuizione concettuale, quella che ti fulmina in mezzo secondo e che non riuscirai a comunicare mai a nessuno se non seguendo la stessa via e la medesima intuizione.

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