sabato 29 aprile 2017

Sara, dieci anni dopo



Accadono cose strane Sara:
nascondere i marchi che la vita o il caso ha impresso sul nostro corpo,
celare i nostri sentimenti,
in soffitta ( intesa come iperuranio) i nostri sogni
e vivere la nostra vita che non è più nostra
per evitare che i nuovi cannibali ci divorino.
Fuori di noi ma dentro di noi,
profondissima,
si scrive di un’altra esistenza e di un’altra verità.
Quella dove potrei chiamarti con un nome diverso.

giovedì 27 aprile 2017

Unidirezionale

 Basta!!!
Comunicare tra questa piattaforma e quelle su WP è impossibile.
Sono costretto ad eliminare alcuni link che vanno in quella direzione.
Peccato.

mercoledì 26 aprile 2017

I COMMENTI




Per distrarmi veramente dovrei eliminare la moderazione!
Aria nuova e questioni vecchissime, sempre le stesse,
potrei, oltre un certo limite, considerarle astrazioni anch’esse,
di altra natura ma pur sempre metafisica dell’ignoranza, della maleducazione,
della superficialità ma anche della contrapposizione ideologica,
della complessità storica e sociale da cui nasce un’opinione.
Metafisica “spicciola” dell’animale che domina il mondo, l’uomo.
 Libererò i commenti,
io spero nell’astrazione, quella in cui la vita, l’amore, il senso,
l’armonia, la poesia
e una certa lodevole indifferenza al mondo reale
permettono di sopravvivere al grigio che avanza.

domenica 23 aprile 2017

AB INITIUM

Questo era il primo Blog, nato in una stagione che ormai è tramontata per sempre; era il frutto di un impulso e di uno stimolo nuovo veicolato da un mezzo che sembrava possedere tutte le qualità per ottenere una comunicazione sincera e fuori dagli schemi. 
Ci sono voluti alcuni anni per realizzare che le cose stavano in modo diverso: diversi anni e diversi incontri che, nel bene e nel male, hanno delineato in modo sempre più preciso tutti i miei limiti, gli errori e le conseguenze che da essi ne sono discese. 
Un blog, uno strano gioco di incastri, addizioni e sottrazioni di migliaia di parole, un lavorio continuo alla ricerca del modo migliore per raccontare al “fuori” il mio “dentro”. Riuscirci è completare degnamente il senso di una vita perché non si dice solo agli altri ma anche a se stessi e non sempre è consolante.
E’ difficile per me spiegare a parole la sensazione che mi accompagna da tantissimi anni, E’ vero soffro di solitudine ma è altrettanto vero che fin dall’adolescenza c’è una parte della mia vita che io non posso che viver da solo. Intellettualmente nella sfera di certe emozioni e di certe riflessioni IO SONO SEMPRE STATO SOLO, ogni volta che ho tentato di uscire dal guscio mi sono sentito a disagio come se fossi forzato in una veste che non mi apparteneva. Ho aperto i blog per provare ad essere diverso e vero, per svelarmi senza finzioni. Non funziona! O almeno funziona solo in parte, poi arrivano come sempre gli equivoci, le risse, le incomprensioni e nel frattempo si perde il tempo prezioso dell’intuizione concettuale, quella che ti fulmina in mezzo secondo e che non riuscirai a comunicare mai a nessuno se non seguendo la stessa via e la medesima intuizione.